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Redhead nei libri: i personaggi con i capelli rossi più famosi

La scienza ci dice che i capelli rossi sono i più rari da trovare in natura e, forse anche per questo, ai portatori di rutilismo sono state spesso attribuite caratteristiche più o meno esoteriche e differenti gradi di malvagità. La narrativa, popolare e non, sin dall’antichità ha giocato con i personaggi pel di carota, rendendoli antieroi da compatire o comprimari dal ruolo comico.

Ma chi sono i redhead che hanno popolato i libri più famosi?

Forse servirebbero pagine e pagine e direi anche lunghe ricerche in biblioteca, perchè in molti classici c’è un rosso o spesso una rossa che fa perdere le staffe.

Facendo una carrellata veloce troviamo Anna Shirley, protagonista di Anna dai Capelli Rossi (Anne of Green gables) di Lucy Maud Montgomery, uscito per la prima volta nel 1908. Sebbene molti siano venuti a conoscenza della storia tramite l’anime trasmesso negli anni Ottanta, la storia di Anna nasce come romanzo per ragazzi. L’orfanella lentigginosa, magra e pallida amante della letteratura ha però un problema che la affligge: una massa di capelli color carota, che ne fanno, almeno all’inizio, lo zimbello della classe. Lo spirito sognatore e profondamente dedito allo studio della ragazza la porteranno a una brillante carriera come insegnante.

Nel 1878 compare invece uno dei pel di carota più conosciuti dagli studenti liceali italiani: Rosso Malpelo, protagonista dell’omonima novella del verista Giovanni Verga. Famosissimo è l’incipit, che implica numerose credenze popolari dell’epoca e tenta di creare un legame causa-effetto tra l’indole del protagonista e il suo rutilismo.

“Malpelo si chiamava così perché aveva i capelli rossi; ed aveva i capelli rossi perché era un ragazzo malizioso e cattivo, che prometteva di riescire un fior di birbone. Sicché tutti alla cava della rena rossa lo chiamavano Malpelo; e persino sua madre, col sentirgli dir sempre a quel modo, aveva quasi dimenticato il suo nome di battesimo.”

Ignoranza e superstizione rendono il ragazzo incattivito, collerico e chiuso in se stesso; l’unico a capirlo è il padre, che muore alla cava dove lavorano sia lui sia il figlio. L’animo in fondo gentile di Rosso si rivela quando accarezza i pantaloni e gli attrezzi del padre, ma non sarà mai noto ai compagni di lavoro: il ragazzo scomparirà nella cava, lasciando dietro di sé solo superstizione e sospetto.

Fin qui, potrebbe sembrare che i rossi della letteratura siano solo un po’ svampiti e ringhiosi; niente di più sbagliato! Nel 1945, Astrid Lindgren crea per sua figlia una bambina di nove anni, con le lentiggini e i capelli rossi raccolti in due trecce che vive da sola in una villa, in compagnia di un cavallo e una scimmietta, attendendo il padre pirata. Eppure, sebbene tutto questo potrebbe far gridare all’abbandono di minore, Pippilotta Pesanella Tapparella Succiamenta Calzelunghe non se la passava male. Pippi Calze Lunghe trascorre le giornate con i vicini di casa Tommy e Annika, cercando tesori, ingozzandosi di caramelle e persino portandoli in un’avventura sulla nave del padre. Il tutto, ovviamente, senza che la sola idea di andare a scuola le sfiori mai la mente (e l’unico tentativo risulta piuttosto disastroso). Pippi è l’equivalente di Peter Pan senza poteri magici: non vuole crescere e passa la vita dedicandosi al gioco e all’avventura con originalità. Il tutto, ovviamente, sfoggiando le sue trecce rosse.

Nella letteratura contemporanea, un rosso divenuto famoso è Ron Weasley, il migliore amico di Harry Potter, nato dalla mente di J.K. Rowling. Ron è la spalla del protagonista e uno dei personaggi più divertenti della saga, che nel tempo assume sfumature sempre più complesse e mature. Proviene da una famiglia molto povera, in cui tutti fanno vanto di una squillante chioma rossa, come la stessa madre di Harry Potter, Lily Evans. Ron non è brillante negli studi e inizialmente nemmeno nello sport. Gli ultimi libri lo vedono cambiare notevolmente: se inizialmente poteva essere visto solo come l’amico amante del cibo, poco incline alla delicatezza e sensibilità (famosa è la parte in cui Hermione Granger paragona la sua sfera emotiva a quella di un cucchiaino…), a volte geloso e messo in disparte dalla fama dell’amico, acquisisce sicurezza, i distingue nella guerra contro Voldemort e riesce ad ottenere anche alcuni successi in ambito sentimentale. Che sia un riscatto di tutta la categoria?

E a te quali sono i rossi della letteratura che preferisci?? Commenta qui sotto

Giulia, 1991. Soprannominata Carotina già all'ospedale: capelli rossicci, pelle diafana, lentiggini à gogo. Ho una smodata ossessione per l'Inghilterra, per la fotografia e per il colore rosso. Giornalista pubblicista, sono laureata in Comunicazione con un master in Marketing. Leggo sempre e di tutto, scrivo compulsivamente, ascolto rock, viaggio appena posso. Tea junkie.
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2 comments

  1. Carola ha detto:

    A me piace molto “Pel di carota” di Jules Renard. Un bimbo particolare, distinto dalla chioma rossa, “unico” nel proprio genere e anche in famiglia. Sapevate che il libro è autobiografico?😀Volendo ricordare una donna c’è poi Meg di “Uccelli di Rovo” che fece perdere la testa all’ambizioso e affascinante padre Ralph. Il libro, da cui è tratto il film a puntate che ha fatto epoca scandalizzando una generazione, dedica quasi un intero capitolo al personaggio di lei e alla descrizione dei suoi splendidi capelli rossi💕

  2. Carola ha detto:

    Per la verità la famiglia di Meggie era irlandese e tutti i suoi fratelli tranne uno avevano una zazzera di un rosso chiaro. Lei è atipica con un colore mogano scuro e gli occhi scuri. I suoi colori, in quanto atipici, sono l’orgoglio di famiglia. La bella attrice che l’ha interpretata ha capelli castani con riflessi molto caldi.

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